Ci sono quelle cose che ti riportano direttamente all’infanzia, e che sanno di casa, di nonni, di pomeriggi passati a ridere e scherzare sgranando fagioli, o pulendo carciofi fino a farsi venire le mani nere, per poi immergerle in mezzo limone e come per magia le dita ritornavano pulite.Mi è sempre piaciuto cucinare, sporcarmi le mani, aiutare il nonno, guardare, chiedere, maneggiare ingredienti, tagliare gli gnocchi e passarli sul retro della grattuggia, grattare cozze con la paglietta, impastare le torte, formare biscotti.
Fare le polpette per me è sempre stato un rito magico. Da piccina non mi faceva impazzire ragù, ma le polpette, oh le polpette!
Spezzettare il pane vecchio e metterlo a bagno con il latte caldo, impastare la carne macinata insieme con l’aglio e prezzemolo tritato, e poi aggiungere il pane e schiacciare schiacciare schiacciare, finché non era tutto amalgamato e poi prendere quel miscuglio delizioso, assaggiarlo di nascosto che la carne cruda non fa bene ai bambini! Ancora un pochino di sale, nonno, nonno ancora aglio, fammelo tritare col prezzemolo!
E poi si prendeva un pezzettino di composto e si rotolava tra le manine pulite, rotola rotola rotola finché si forma la pallina perfetta, che si tuffa nel pangrattato. Ero una teorica della polpetta perfettamente tonda, le rigiravo per ore, finchè non interveniva il nonno.. E poi la frittura veloce, e poi il tuffo nella pentola con il sugo bollente con tanta cipolla.
Che meraviglia le polpette!!
Polpette (per 4)
300 g di manzo macinato una volta
Un panino vecchio
un bicchiere di latte
Uno spicchio d’aglio
Un mazzetto di prezzemolo
Pangrattato
Semola di grano duro
Paprika dolce in polvere
Una lattina di passata di pomodoro
Olio extravergine di oliva
Una cipolla
Olio di semi di girasole
Per prima cosa mettete a bagno nel latte caldo il panino fatto a pezzetti.
Dopo 10 minuti strizzatelo e mettetelo in una ciotola grande con la carne macinata, lo spicchio d’aglio tritato a pezzettini insieme con il prezzemolo, l’uovo, sale, pepe e un cucchiaino di paprika.
Lavorate bene per amalgamare, e aggiungete pangrattato finché la consistenza non è un po’ più asciutta.
Formate le polpette con le mani e rotolatele nella semola di grano duro. Friggetele in olio ben caldo poche per volta, finché non saranno dorate in superficie. Mettetele a scolare su carta assorbente. A parte affettate sottile la cipolla e fatela rosolare con un goccino di olio ed eventualmente una tazzina di acqua finché non è bella morbida. Aggiungete la passata alla cipolla, fate cuocere una decina di minuti regolando di sale, tuffate le polpette e fatele amalgamare bene nel sugo.Con questa ricetta ho partecipato al concorso
Una ricetta per la vita, l’iniziativa golosa e virtuale promossa da Donna Moderna (oh yes, quel Donna Moderna!!) che mira a raccogliere ricette da tutti i Paesi che parteciperanno a
Expo Milano 2015, contribuendo così al progetto globale di
WE-Women for Expo, che mira a unire virtualmente (e non solo) il maggior numero di donne possibili attorno al tema della nutrizione. “Nutrire il Pianeta” è infatti il tema di Expo 2015. Obiettivo del network WE-Women for Expo: raccogliere un milione di ricette in tutto il mondo. Ed una è la mia!
Ed, ecco, le polpette del nonno sono state scelte per lo showcooking della tappa di domani, sabato 6 settembre, alla stazione di Verona Porta Nuova, binario 1. Felicitàààààààààà!!!!!