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Il gelato alla liquirizia per l’MTC di luglio

Domanda: Crema pasticcera e crema inglese sono la stessa cosa?
No, perchè io faccio la pasticcera con la ricetta di Montersino, a prova di stupido, e viene strepitosa.
Risposta: no, la crema inglese non contiene ne’ farina ne’ amido, nessun addensante insomma. Della serie non si finisce mai di imparare. (capra…)
Altra domanda: Cosa diavolo è un polsonetto?
E altra risposta (Wikipedia santa subito) è un pentolino di rame dal fondo bombato.
Perfetto. Non ho mai fatto la crema inglese e non ho il polsonetto.
E io che, sciocca, pensavo che la sfida dell’MT di questo mese fosse una cavolata! Il gelato, cosa vuoi che sia? frutta uova latte panna zucchero e la gelatiera ed è fatto! O almeno, avevo sempre fatto così, e nessuno si era mai lamentato… Avevo letto la ricetta in super velocità, prima di partire per le vacanze, ripromettendomi di leggerla con calma al ritorno.
Ecco, sono tornata, ho letto con calma e mi ha preso un coccolone.
Tutto ‘sto casino per un gelato?
E se la crema inglese impazzisce?
E se il polsonetto è indispensabile?
E se mi vien fuori una ciofeca?
E se…?
Vabbè, intanto proviamo. Che se non proviamo di sicuro non sapremo mai se il polsonetto è indispensabile per fare la crema inglese, al max mi TOCCHERA’ comprarlo (e immagino già il marito quando vedrà l’aggeggio, allibito, una pentola che non sta sui fuochi… 🙂
Ok, ma con cosa proviamo?
Andiamo sul banale, il mio gusto (stagionale) dell’anno, la liquirizia, compilice la valanga di liquirizia purissima che avevo comprato tempo fa per fare il liquore, che per pigrizia non ho ancora fatto.
Ed allora, rullo di tamburi, il….
Gelato alla liquirizia
35 gr liquirizia
300 ml latte
300 g zucchero semolato
250 ml panna fresca
3 tuorli
In un pentolino ho messo la polvere di liquirizia e metà dello zucchero, ho mescolato bene e poi ho versato il latte a filo, mescolando bene con una frusta per evitare i grmi. Ho portato a bollore, fermadomi appena prima che la superfice si increspi.
Nel frattempo avevo sbatturo i tuorli con l’altra metà di zucchero, finche lo zucchero non è totalmente sciolto.
Ho versato il latte bollente a filo sui fuorli, continuando a mescolare, mettendo poi a bagnomaria ad addensare, finchè, termometro da cucina alla mano, non ha raggiunto gli 85°.
Poi ho traferito subito la ciotola in una più grande, riempita di acqua e ghiacchio, per raffreddare.
Una volta freddo ho messo tutto in un tupperware in frigo. Dopo 4 ore ho prelevato dal frigo il composto, ho aggiunto la panna fredda, mescolando molto bene, poi ho messo tutto in gelatiera.
Ho fatto andare una mezz’oretta, poi due ore di freezer.
Poi l’ho fotografato e finito. Tutto.

 

Elisabetta Gavasso:
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